Primo soccorso, cos'è?

13 Aprile 2017


La definizione che generalmente si dà di primo soccorso è: "Il primo soccorso è l'insieme delle azioni che permettono di aiutare in situazioni di emergenza una o più persone in difficoltà vittime di traumi fisici e/o psicologici o malori improvvisi, nell'attesa dell'arrivo di soccorsi qualificati".

Essere in grado di prestare il primo soccorso è qualcosa che tutti dovrebbero essere in grado di fare nella quotidianità perch´ chiunque può trovarsi in situazioni in cui è necessario prestare soccorso. Ma, perch´ il primo soccorso sia prestato adeguatamente, è importante che chi lo fa sia tempestivo, sappia come agire ed eviti ulteriori danni a se stesso, a chi è nelle vicinanze e alla/alle persone che necessitano di aiuto.

Quali sono le prime azioni di un primo soccorso

La legge italiana non ha una specifica norma in relazione al primo soccorso in generale, ma contempla il primo soccorso all'interno dell'omissione di soccorso dovuto dal professionista del settore come dal comune cittadino (art. 593 del Codice Penale).

Il primo soccorso, però, non è solo una questione di normativa, ma è innanzitutto una questione etico-morale, prestare soccorso a chi ha bisogno di aiuto è una questione di civiltà.

La legge italiana non obbliga a compiere specifiche azioni nel primo soccorso, ma ad intervenire in relazione alle proprie capacità, al tempo e al luogo in cui ci si trova ad operare, mentre obbliga ad avvisare le autorità competenti e i soccorritori con una chiamata tempestiva ai numeri di emergenza 118 o 112.

Nel caso un comune cittadino (laico) si trovi nella condizione di dover prestare il primo soccorso

Deve

effettuare una chiamata di emergenza (112/118) per attivare la catena del soccorso

Dovrebbe

ragionare con calma e lucidità senza farsi prendere dal panico e procedere con lucidità

valutare l'ambiente circostante, ovvero che la scena in cui prestare il primo soccorso sia sicura per sè e per il/i soggetto/i che richiedono soccorso (che non ci siano fughe di gas, pericolo di scoppi o incendi, contatto con elettricità...)

ascoltare e seguire le indicazioni fornite dal servizio di emergenza (112/118)

prestarsi ad assistere eventuali sanitari che si dovessero rendere disponibili a intervenire

agire unicamente sulla base della buona fede, delle proprie conoscenze e competenze

se si hanno le competenze, mettere in atto le manovre necessarie per il primo soccorso; ciò al fine di evitare che i soggetti soccorsi (feriti o colpiti da malore) possano peggiorare in attesa dei soccorsi avanzati. Moltissime volte il tempo è una variabile fondamentale e come tale avere nozioni di primo soccorso può contribuire a salvare la vita all'infortunato o a chi è colpito da malore

rassicurare il soggetto in difficoltà

attendere sul posto l'arrivo dei soccorsi avanzati e predisporre che qualcuno gli vada incontro per sveltire quanto più possibile il loro intervento

Non deve o non dovrebbe

spostare il soggetto che richiede primo soccorso, a meno che lasciarlo lì dove lo si è trovato non implichi ulteriori rischi per s´ e per altri

mettere in pericolo la propria vita o quella di altri per prestare soccorso a tutti i costi

farsi sopraffare dal panico o dall'ansia di intervenire

dare medicinali

ipotizzare diagnosi

eseguire interventi di competenza medica

fare commenti sullo stato del soggetto in pericolo, anche se incosciente

lasciare il soggetto da solo

considerare morta la persona soccorsa (accertare la morte di una persona è una competenza medica)

allontanarsi dalla scena prima che siano arrivati i soccorsi

Come effettuare una chiamata di emergenza durante il primo soccorso

Prima di effettuare una chiamata di emergenza, per facilitare l'intervento degli addetti, è necessario che chi effettua la chiamata sappia dare le giuste notizie in modo da permettere che i soccorritori possano operare tempestivamente e nel modo più diretto ed efficace possibile;  per questo prima di effettuare la chiamata chi presta il primo soccorso deve

verificare i riferimenti stradali

verificare che il luogo dove si trova il soggetto bisognoso di aiuto sia accessibile ai mezzi di soccorso o identificare qualcuno che possa andargli incontro

verificare se si tratta di uno o più soggetti coinvolti

Una volta che si procede alla chiamata di emergenza al 112/118, è necessario

comunicare i propri dati: nome, cognome, recapito telefonico

comunicare il luogo dove si richiedono i soccorsi, possibilmente con indirizzo o riferimenti stradali in modo che i mezzi di emergenza possano arrivarvi il prima possibile

comunicare il numero dei soggetti bisognosi di soccorso

comunicare delle informazioni relative al o ai soggetti che necessitano soccorso (sesso, età ...)

comunicare qualunque elemento che possa contribuire alla valutazione delle condizioni in cui versa il soggetto ovvero riferire se è cosciente o meno, se ha traumi, se riferisce sintomi particolari, se vi sono emorragie visibili...

comunicare, in caso di infortunio, l'eventuale causa

comunicare se qualcuno, sanitario o laico, stia praticando la Rianimazione Cardio Polmonare

Una volta che con calma si è comunicato il tutto all'operatore del 112/118, si attenda eventuali istruzioni e si riagganci il telefono solo dopo che sarà stato richiesto dall'operatore, dopodich´ si tenga cura di mantenere la linea libera e il telefono a portata di mano in modo da poter eventualmente mantenere, in caso di bisogno, il contatto con gli operatori sanitari.

Prestare un primo soccorso è un dovere morale di ciascun uomo, è un atto di solidarietà sociale, è segno di civiltà.

Prestare il primo soccorso  può contribuire a evitare che il danno si aggravi, ma può anche essere determinante per il soggetto interessato da infortunio o malore per salvargli la vita.

Per ulteriori approfondimenti, consulta anche l'articolo Aspetti Legali del Primo Soccorso Laico