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I 7 motivi per cui usare i manichini da salvataggio Ruth Lee

Spesso vediamo che i team di soccorso impiegano persone per interpretare il ruolo di vittime, pazienti o infortunati negli scenari di addestramento al salvataggio. Questa pratica, molto diffusa, può essere, al contempo, molto rischiosa per le persone coinvolte in simulazioni pericolose e poco efficace. Ruth Lee Ltd ha elaborato i 7 motivi per cui usare i manichini da salvataggio Ruth Lee specifici anziché esseri umani.

1. I manichini Ruth Lee riducono i rischi

manichini da addestramento al salvataggio Ruth LeeSe vi state addestrando per salvare vite, non potete rischiare la vita di un volontario per prepararvi in modo efficace ad affrontare le emergenze reali.

Infatti, non è assolutamente una procedura sicura collocare un volontario in attesa dei soccorsi sul versante di una montagna, farlo nascondere sotto le macerie o permanere in acque aperte per periodi prolungati di tempo. Un manichino, invece, può essere collocato in situ molte ore prima che l’addestramento abbia inizio e… non si lamenterà mai di avere freddo, provare dolore o essere stanco! L’impiego di manichini permette alle squadra di allestire esercitazioni complesse in ambienti pericolosi con un rischio molto minore di far male a se stessi o agli altri.

2. L’apprendimento di nuove abilità può causare incidenti

Quando si imparano nuove abilità è sempre meglio utilizzare un manichino per minimizzare il rischio di commettere errori con conseguenti lesioni. È facile sbagliare durante l’apprendimento: lasciate che sia un manichino a subire le conseguenze di questi errori.

L’addestramento con il manichino Ruth Lee Working at Height  è l’esempio perfetto di uno scenario in cui non si dovrebbe rischiare una vita umana. Le lesioni dovute alla sospensione (leggi l’articolo sul Primo Soccorso negli infortuni in quota) possono sopraggiungere in meno di due minuti e in cinque minuti si può perdere conoscenza. Non bisogna lasciare una persona appesa dentro a un’imbracatura in attesa di essere salvata durante l’addestramento.

3. I manichini da salvataggio Ruth Lee sono più realistici delle persone

manichini da addestramento al salvataggio Ruth LeeLe persone reali non sempre riescono a svolgere il ruolo di infortunato in modo realistico! Anche quando fingerà di essere privo di coscienza, infatti, un volontario attiverà sempre delle reazioni involontarie di autoprotezione, trattenendo il respiro per mantenersi a galla, per esempio, o muovendo le gambe per prevenire urti.

4. I manichini Ruth Lee sono disponibili in tutte le taglie!

I manichini Ruth Lee esistono di tutte le tipologie e misure, dal neonato di 5 kg al paziente bariatrico di 260 kg. Sono realizzati per rappresentare in maniera accurata una persona infortunata e priva di coscienza, con le corrette proporzioni e la distribuzione del peso di un essere umano. Queste caratteristiche permettono agli istruttori di allestire scenari complessi e difficili per testare davvero le abilità delle proprie squadre.

5. I manichini sanno gestire i momenti difficili!

Le persone si fanno male e possono “rompersi”! Viceversa, vi farà piacere sapere che Ruth Lee utilizza le migliori tecniche di manifattura e i materiali più robusti disponibili per realizzare i propri manichini. La maggior parte di essi sono costruiti con lo stesso poliestere con ritardante di fiamma usato per i giubbotti anti-proiettile e anti-taglio delle forze dell’ordine. A differenza dei manichini in plastica rigida, i Ruth Lee sono talmente robusti da poter essere gettati dal secondo piano, investiti da un autobus e sepolti sotto le macerie senza riportare danni. Ruth Lee mira sempre a realizzare i manichini sempre più robusti per affrontare gli addestramenti più rigorosi.

6. I manichini Ruth Lee sono realizzati insieme a esperti

Molti manichini della gamma Ruth Lee sono stati sviluppati sulla base di necessità addestrative specifiche e per scenari particolari (come per esempio il soccorso di un paziente bariatrico o in montagna o in acqua). La volontà di fornire i migliori prodotti per l’addestramento al salvataggio ha portato Ruth Lee a lavorare fianco a fianco con organizzazioni esperte quali Royal Lifesaving Society, Surf Lifesaving, RNLI, The Royal Navy e molti altri specialisti del salvataggio per garantire il corretto funzionamento dei manichini.

7. I manichini Ruth Lee sono utilizzati dai migliori

I manichini Ruth Lee sono utilizzati in tutto il mondo in più di 50 paesi attraverso una rete di distributori tra cui SoFraPa per il mercato italiano. I clienti spaziano dalle piccole organizzazioni di addestramento al salvataggio alle grandi organizzazioni multinazionali, quali BBC, Exon Mobil, Glaxo Smith Kline (GSK), Airbus, Shell, E.On, Siemens, Rolls Royce, Star Cruises e molte altre. Clienti in tutto il mondo sono i Vigili del Fuoco, i Servizi di Emergenza sanitaria, ospedali, case di cura, catene alberghiere, compagnie aeree e navali, ditte di costruzioni e forze armate.

Adesso non ti resta scoprire tutta la gamma Ruth Lee nella sezione dedicata del sito!

manichini da addestramento al salvataggio Ruth Lee

Salvataggio in quota

Addestramento efficace per il recupero in quota

I pericoli dei lavori in quota

Se ai tuoi dipendenti viene richiesto di lavorare in quota, è imperativo che tu capisca la complessità di un salvataggio in altezza. Si tratta di salvare una persona incosciente dopo una caduta dall’alto e in sospensione nel vuoto. Per questo motivo è necessario organizzare sessioni di addestramento efficace per il recupero in quota.

In Italia, secondo un’analisi condotta dall’Ufficio Consulenza Tecnica per l’Edilizia dell’INAIL, nel periodo 2005 – 2014 si è riscontrata una diminuzione significativa degli incidenti mortali causati dalle cadute dall’alto. Le percentuali registrano un calo dal 33-31% al 20-21%. Tuttavia, nonostante il netto miglioramento del decennio in questione, i cantieri sono ancora teatro di numerosi morti, che ammontano circa ad una cinquantina. Il settore di attività maggiormente colpito è infatti quello delle costruzioni, con un’incidenza superiore al 65% sugli eventi accaduti e con una percentuale di incidenti di caduta dall’alto pari al 52,4.*

Purtroppo, anche salvataggi pianificati in modo superficiale, possono potenzialmente aumentare questo numero, perché il rischio non consiste solo nella caduta stessa ma anche nella velocità e nell’efficienza del salvataggio.

La Sindrome da Sospensione

Non è solo la caduta ad essere pericolosa: l’imbracatura che ha arrestato la caduta ed evitato la morte può diventare letale a causa del modo in cui una persona incosciente rimane sospesa nel vuoto. La Sindrome da Sospensione (conosciuta anche come Sindrome da Imbracatura) può uccidere velocemente.

La caduta dall’alto che causa la perdita di coscienza è particolarmente pericolosa a causa dell’intolleranza alla sospensione. In parole povere, a seguito della caduta e a causa della posizione sospesa, si verifica un ristagno venoso (il sangue ristagna nelle gambe sospese nel vuoto) che successivamente porta a mancanza di afflusso di sangue verso il cuore. Lo scarso apporto di sangue attraverso il cuore porterà a basse quantità di sangue ossigenato verso il cervello e gli altri organi vitali.

Per questi motivi, quando una persona è priva di coscienza, è molto importante tenere le gambe sollevate per evitare che ciò accada, perciò i soccorritori devono agire velocemente per spostare la vittima in posizione orizzontale.

Pianifica il tuo soccorso in quota per diminuire i rischi

Se si tiene questo a mente, è assolutamente imperativo che i dipendenti vengano addestrati a salvare una persona incosciente e sospesa nel vuoto, in maniera veloce ed efficiente.

È possibile creare uno scenario realistico in cui i lavoratori possano far pratica nello spostamento di un collega ferito in una posizione più sicura utilizzando un manichino da addestramento.

Ruth Lee ha ideato e realizzato il manichino Working At Height specifico per questo tipo di scenario. Questo modello presenta una rigidità maggiore rispetto agli altri, per ridurre il piegamento in avanti tipico dei manichini dentro un’imbracatura. Ha una distribuzione del peso anatomicamente corretta per dare la sensazione di corpo esanime e, in più, è disponibile in una gamma di taglie realistiche.

Perché un manichino è meglio di un volontario

Un manichino è l’unico modo di replicare una vittima incosciente in maniera sicura.

Un volontario, infatti, aiuterà, anche non volendo, operatori: in fondo nessuno vuole lividi e abrasioni se può evitarle!

Inoltre, un volontario in qualche modo sposterà il proprio peso quando necessario e non fungerà da peso morto come una persona realmente priva di coscienza.

Il manichino Working at Height, invece, possiede delle caratteristiche che assicurano:

  • la sicurezza per gli operatori (non possiede parti in plastica rigida che possano ferirli)
  • la corretta postura di un uomo incosciente e sospeso nel vuoto dentro a un’imbracatura
  • il peso reale di un infortunato privo di coscienza

Working At Height è utilizzato da IRATA (International Rope Access Trade Association) e da numerose organizzazioni per l’addestramento in sicurezza in tutto il mondo.

*Fonte: “Cadute dall’alto: incidenti, statistiche, rimedi e formazione”

Sofrapa per il Workshop di Rescue Italia Academy

Questo weekend, si è svolta la seconda edizione del Workshop Rescue Italia Academy. Che cos’è Rescue Italia Academy? É un punto d’incontro e confronto tra i moltissimi Bagnini Italiani, che seguono Rescue Italia. Un modo per approfondire le tecniche del salvataggio, ma soprattutto rimanere aggiornati, ed impararne di nuove. Nello specifico, questo Workshop, della durata di due giorni, è stato focalizzato sull’utilizzo della Rescue Board, Rescue Sup, Rescue Tup, e su tutte le tecniche e protocolli BLS.

Stress fisico, emotivo, tantissime simulazioni pratiche ma soprattutto nuovissime attrezzature con cui imparare ed addestrarsi!

Noi di Sofrapa abbiamo collaborato nuovamente con Rescue Italia Academy, fornendo loro i migliori manichini per Addestramento al Salvataggio Acquatico. La gamma di manichini Ruth Lee ha saputo, ancora una volta, rispondere con estrema competenza alle necessità degli aspiranti bagnini, grazie ai prodotti:

Alla prossima edizione!

 

FireWare Friday: Simulatori di Fumo

FireWare produce e commercializza una vasta gamma di prodotti per inscenare, letteralmente, situazioni e contesti di addestramento, per tutti i servizi relativi all’emergenza.

Ovviamente, l’azienda olandese, non è impegnata semplicemente nella vendita dei prodotti ideati. I product specialist di FireWare forniscono soprattutto ai propri clienti un’appropriata spiegazione circa l’uso, consigliato ed effettivo, per una tecnologia teatrale di successo.

La gamma di prodotti FireWare si suddivide in:

  1. Simulatori di Spegnimento
  2. Componenti aggiuntive per i Simulatori di Spegnimento
  3. Fumo
  4. Prodotti finalizzati ad una dimostrazione pratica
  5. Suono
  6. Odori
  7. Strumenti utili finalizzati all’apprendimento e alle tecniche presentate dall’istruttore.

Oggi vogliamo parlarvi nel dettaglio dei Simulatori di Fumo prodotti dall’azienda. I Simulatori di Fumo finora realizzati (Stratus, Nimbus e Cirrus) sono destinati ad un uso altamente professionale, e si differenziano per caratteristiche che li finalizzano a diversi contesti di addestramento e simulazione.

Cirrus – Creare fumo senza alimentazione

FireWare ha molti anni di esperienza in situazioni che richiedono rapidamente una piccola quantità di fumo. FireWare Cirrus è stato sviluppato appositamente per queste situazioni. Funziona con una sola batteria, e viene quindi utilizzato senza alimentazione elettrica sul luogo. La macchina è molto robusta e l’involucro è realizzato in acciaio inossidabile. Pronto all’uso in pochissimi secondi, può essere controllato con un pulsante inserito nell’impugnatura. Il generatore può produrre continuamente fumo per 10 minuti con una sola carica della batteria. 

Cumulus – Per realizzare molto fumo, in modo continuo e verticale

FireWare Cumulus (1300 W), grazie alla sua potenza, può facilmente e velocemente riempire una stanza di fumo. La custodia è realizzata in robusto acciaio inossidabile e dispone di 6 fori di ventilazione per uno scarico ottimale del calore.

Stratus – Per riempire di fumo anche un grandissimo spazio 

Con FireWare Stratus (2600 W) è possibile creare una intera colonna verticale di fumo, posizionando semplicemente la macchina sul retro di un oggetto, come una scrivania, o un piccolo mobile, in modo da poter generare un realistico accumulo di fumo contro il soffitto, nascondendone la fonte artificiale. Il lato anteriore della macchina è dotato di una connessione Storz. In questo modo sarà facilmente collegabile anche un tubo per il fumo.

FireWare Friday: Simulare un Incendio all’interno di una vecchia fabbrica

FireWare ha collaborato in una serie di esercizi, all’interno di un complesso scenario di addestramento, insieme a Zaanstreek-Waterland Fire Service. Tra le tante esercitazioni, una delle principali è stata realizzata all’interno di un vecchio edificio, un tempo sede di un’azienda locale a Zaandam. Come potete vedere dalle immagini, una sezione della struttura è stata “incendiata” così tanto realisticamente che la popolazione vicina ha ripetutamente chiamato il numero d’emergenza per il soccorso antincendio.

L’esercizio mono-disciplinare è stato focalizzato sul trasporto, in grandi quantità, di acqua. Ben 4 unità di vigili del fuoco ed una WTS-1000 (large water transport) sono state coinvolte ed utilizzate nello spegnimento dell’incendio. Un’attenzione costante ha fatto sì che il fuoco non riuscisse ad espandersi nelle zone non coinvolte, e quindi sorvegliate, protagoniste dell’esercitazione. I piccoli incendi ricreati, ma soprattutto l’aggiunta delle macchine del fumo professionali, hanno trasformato l’intera esercitazione in un incendio davvero molto realistico.

Tutto l’equipaggiamento FireWare coinvolto in questo scenario è risultato ancora totalmente funzionante anche in seguito agli altissimi volumi d’acqua utilizzati.

Da oggi, fino al 6 Ottobre, saremo a REAS 2019  insieme ai product specialist di FireWare. Non perdere quest’occasione! Ti aspettiamo.

 

 

Simulare incidenti in un ambiente medico con la Tecnologia Teatrale di FireWare

Simulare un incidente all’interno di un contesto sanitario è già in partenza un grandissimo lavoro. Specialmente in questo tipo di ambiente estremamente delicato, il tecnico che sarà incaricato di ricreare un tale scenario dovrà farlo, nel modo quanto più realistico, senza assolutamente causare alcun danno alle fragili apparecchiature mediche. Per di più, la continuità del servizio clinico dovrà essere assolutamente garantita. Se necessario, dovrà essere possibile poter fornire cure medicali anche durante l’esercitazione stessa.

Sapevate che i tecnici FireWare hanno svolto un tirocinio al Mender Medical Centre in Amersfoort, Netherlands? Il tirocinio è stato organizzato per assimilare personalmente l’immagine di ciò che effettivamente accade durante un’operazione. Dove potrebbero verificarsi eventuali problemi? Da quali caratteristiche è costituita una sala operatoria, e quindi un’operazione medica? Cosa, effettivamente, dovrebbe essere ricreato in uno scenario di addestramento? Gli specialisti FireWare hanno dovuto attivamente porsi una serie di questi simili quesiti affinché potessero ricreare, con realismo, lo scenario di addestramento più opportuno.

Scenari con fumo ricreato

Se utilizzata correttamente, il fumo da addestramento di FireWare è totalmente sicuro. Ma una sala operatoria, oppure altri ambienti ugualmente sterili, non sono contesti in cui è comunque consigliato fare un prolungato utilizzo di un generatore di fumo. Quindi, saper dosare la quantità di materiale risulterà ugualmente fondamentale. Dopotutto inoltre, la quantità di fumo da utilizzare dovrà andare di pari passo agli obiettivi prefissati dell’addestramento. Una piccola esplosione di fumo, realizzata con un generatore, fornisce una compatta nuvola di fumo che si dissolve lentamente, garantendo il miglior risultato per una situazione del genere. 

Un ulteriore vantaggio è dato dalle piccole e ridotte dimensioni di tutti i generatori di fumo FireWare (quindi dalla conseguente possibilità di poterli nascondere facilmente). Aggiungendo inoltre il telecomando wireless, il generatore potrà essere attivato anche dalla distanza. In combinazione con Pandora, sarà infine possibile poter simulare anche una perdita di gas (ossigeno) o un incendio! 

Scenari senza fumo 

Comunque, poter ricreare uno scenario di addestramento antincendio all’interno di un locale medico, con una gran quantità di fumo, non sarà sempre possibile. Ecco perchè FireWare ha pensato anche a questo! Infatti, le Maschere da Addestramento Nebula possono sopperire a questa difficoltà. Questo accessorio è in grado di annebbiare gradualmente la vista della persona coinvolta nella simulazione. Magari utilizzate in combinazione con Phoenix Silkflame, aggiungendo il colore e la luce tipica di un incendio, e Fusion, con inclusa una completa libreria di suoni. Per completare lo scenario di addestramento, potrete infine aggiungere anche alcuni Estintori da Addestramento, senza alcuno utilizzo d’acqua, e lo Spray Odore di Bruciato per riempire gli spazi interni dello scenario di addestramento con un realistico odore di bruciato. 

Un altro punto da tenere in considerazione quando si programma un’esercitazione antincendio all’interno di un ambiente sanitario è l’inevitabile presenza di allarmi antincendio. Succede infatti frequentemente che la sala per esercitazioni sia perfettamente adatta all’uso del fumo per addestramento, ma non sia possibile spegnere gli allarmi antincendio, anche solo per il tempo necessario  all’esercitazione. Come potrete immaginare, non è sempre desiderabile che il “vero” allarme antincendio venga spento durante un’importante esercitazione; specialmente se utilizzata la tecnica ibrida, composta da una parte di fuoco vero e una parte di incendio simulato. Altrimenti in questo caso tutto l’ospedale sarebbe coinvolto dallo scenario di addestramento. Una ragione in più per scegliere Nebula: le maschere per addestramento antincendio risulteranno indispensabili!

Simulazioni su larga scala

Ovviamente, le simulazioni su larga scala potranno essere effettuate anche in ambienti sanitari. FireWare ha infatti simulato un incendio all’interno del dipartimento di dialisi del Meander Medical Centre. La restante parte dell’ospedale ha continuato ad essere completamente operativa durante tutta la durata della simulazione, che ha quindi coinvolto solo una sezione dell’edificio. Un duro lavoro pieno di sfide importanti! Per esempio? La vicinanza col reparto di radiologia. Il forte campo magnetico degli scanner non avrebbe dovuto assolutamente comportare alcun incidente o rallentamento delle normali e quotidiane attività giornaliere. È stato quindi innanzitutto assicurato che il fumo e il fuoco simulati fossero compatibili con le aspettative di un incendio con tali caratteristiche. Ma al tempo stesso, i generatori di fumo avrebbero dovuto riprodurre una quantità di fumo, per quanto realistica, anche assolutamente compatibile col condotto di aerazione che avrebbe successivamente dovuto spazzarla via. Un ottimo lavoro svolto da professionisti esperti e competenti. 

 

Vorresti saperne di più? Invia una mail a info@sofrapa.it per fissare un appuntamento telefonico con uno dei nostri product specialist FireWare.

 

Specialisti nella fornitura di Simulatori Medici, Manichini RCP e Materiale Didattico per la Formazione al Primo Soccorso, alla Gestione dell’Emergenza Medica e al Salvataggio.

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