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LifeCast: realizzare i manichini didattici più realistici al mondo

Ci siamo passati tutti. Spesso ci troviamo seduti al cinema, ci troviamo davanti ad una scena davvero emozionante, in cui i confini tra illusione e realtà sembrano momentaneamente interferire e fondersi tra loro, e l’unica cosa a cui riusciamo a pensare è: “ma come avranno fatto?” Ovviamente, alcuni dei momenti più memorabili e strabilianti nella storia del cinema possono essere riscontrabili in scene in primo piano, in cui siamo in grado di scorgere tutte le micro espressioni dell’attore. Ma c’è anche un’altra forma d’arte che riesce a regalarci fortissime emozioni, al pari di una performance di un bravissimo attore: sono gli effetti speciali. Gli effetti speciali all’interno del cinema sono una disciplina in continua crescita e perfezionamento. Non stiamo parlando di immagini realizzate al computer, rese possibili grazie all’ausilio di schermi verdi e tecnici, ma di tutte le creature magiche o extraterrestri realizzate a mano da veri e propri artisti.

John Schoonraad è il direttore creativo di LifeCast Limited: un laboratorio all’interno degli Elstree Studios a Borehamwood. John si è trasferito dal Sud Africa, iniziando la sua carriera in questo studio, circa 38 anni fa. Il suo talento e creatività hanno contribuito al Gladiatore di Ridley Scott, Salvate il Soldato Ryan di Steven Spielberg, ma soprattutto all’epocale saga Star Wars di George Lucas. Le tracce del suo lavoro possono essere riscontrate in altri infiniti momenti del cinema e televisione di tutto il mondo. Ma la richiesta per il suo talento, adesso, è richiesta fortemente anche da un altro settore, totalmente diverso e lontano dallo scintillante mondo del grande schermo.  “Recentemente, le nostre creazioni stanno riscuotendo molto successo all’interno della simulazione medica, per aiutare le persone ad aumentare il realismo della propria performance e addestramento a un particolare scenario.”

LifeCast Body Simulation nasce proprio dall’incontro tra la creatività ed esperienza di John Schoonraad e la conoscenza medica del Dottor Dave Halliwell. Insieme, unendo competenze mediche e capacità artistiche, hanno realizzato i manichini didattici più realistici al mondo.

“Stiamo cercando di adattare la tecnologia, così realistica, utilizzata e fortemente apprezzata nei film, per aiutare i dottori ad imparare su manichini che riproducano esattamente le sembianze di un essere umano.” Infatti, alcuni modelli realizzati dal team LifeCast a Elstree, permettono la gestione delle vie aeree per gradi, la ventilazione col pallone rianimatore, sono intubabili, ed hanno la mandibola manipolabile. “Il mercato della simulazione medica è cresciuto esponenzialmente negli ultimi tre anni in seguito al forte bisogno di personale medico in tutto il mondo; attualmente lavoriamo per strutture americane, australiane e in tutta europa.”

II team di LifeCast spesso si avvale di persone reali e quindi veri e propri modelli, per ricreare le proprie opere. Spesso, si avvalgono anche di avanzatissime stampanti 3D per ottimizzare le tempistiche e quindi ridurre i tempi di consegna. Preferiscono avvalersi delle tecniche Lifecast se il progetto è finalizzato per un progetto scientifico, come la simulazione medica, ricorrendo invece all’utilizzo delle stampanti 3D qualora necessitassero di riprodurre un attore o attrice famosa, senza avere molto tempo a disposizione.

 

Istruzione e formazione nell’accesso vascolare

L’educazione e formazione sull’accesso vascolare non viene generalmente fornita nell’ambito della formazione clinica formale (ad es. durante gli anni universitari o corsi specialistici). Recenti sondaggi in America hanno infatti rivelato che parte degli infermieri americani ha riferito di non essere stato sufficientemente preparato durante il proprio percorso formativo, mentre altri invece avrebbero ricevuto una formazione appropriate direttamente sul posto di lavoro. Elizabeth, Ceo e Fondatrice di ReaLifeSim, ha da sempre sostenuto di voler fornire una maggiore pratica in modo che tutto il personale sanitario potesse trovarsi fin da subito a proprio agio, durante la pratica degli accessi vascolari.

La maggior parte dei pazienti ricoverati in ospedale passa infatti attraverso il pronto soccorso, avendo quindi già subito un accesso vascolare ancor prima di arrivare al piano.  Gli accessi vascolari periferici sono utilizzati principalmente per l’infusione di liquidi, farmaci, somministrazione di emoderivati ​​e prelievo di sangue.

La somministrazione di fluidi mediante un catetere endovenoso periferico (PIVC) è un evento estremamente comune negli ospedali. Il 60-90% di tutti i pazienti in ospedale riceve un PIVC durante il proprio soggiorno. L’inserimento del catetere endovenoso periferico (IV), una procedura eseguita sul 60-90% di tutti i pazienti negli ospedali di tutto il mondo, è associato ad una varietà di complicanze e ad un tasso di fallimento complessivo inaccettabilmente elevato, dal 35% al ​​50%, anche se eseguito dalle mani più esperte. L’insufficienza del catetere risulta inoltre costosa per i pazienti, gli operatori sanitari e il sistema sanitario.

Lividi attraverso la vena, lesioni nervose o muscolari da posizionamento errato dell’ago, embolia aerea da linea non premiata, oppure comuni infezioni: queste complicanze potrebbero essere ridotte al minimo, con un solo cambiamento nel paradigma dell’istruzione e della formazione circa l’accesso vascolare. Anche in Italia errori di questo tipo possono comportare spreco di materiale, oltre che l’insoddisfazione nel paziente. ReaLifeSim si propone con efficacia di risolvere queste lacune anche nel processo formativo degli studenti italiani.

 

Simulatori Veterinari: come praticare un accesso venoso?

Anche gli animali da compagnia necessitano delle nostre cure migliori! Durante la Settimana della Simulazione Medica Americana, ReaLifeSim ha deciso di celebrare anche la Simulazione nella Formazione Veterinaria. L’azienda infatti, una volta compresa la reale necessità di cure tecnologicamente avanzate anche per i nostri amici a 4 zampe, ha sviluppato la gamma di prodotti VetReaLifeSim, ideati per migliorare il realismo nell’addestramento clinico o di emergenza, anche su pazienti animali.

I prodotti della gamma VET ReaLifeSim infatti sono indossabili, in maniera assolutamente non invasiva, direttamente dall’animale vivo, garantendo la sua tranquillità, ma soprattutto la sicurezza dell’aspirante veterinario. Questi simulatori, indossabili, replicano fedelmente le caratteristiche di un accesso vascolare, aiutando gli studenti a sviluppare l’esperienza del contatto visivo, dell’avvicinamento con un animale, esercitandosi anche a modulare la voce, per non spaventarlo, soprattutto in situazioni di forte pressione.

 

KIT Suture: perchè scegliere Artagia Med

I Kit per Addestramento alle tecniche di sutura chirurgica sono Simulatori Medici, dal costo particolarmente accessibile, comprensivi di un cuscinetto di cute in pelle sintetica. Questi simulatori, permettono con facilità di eseguire oltre 100 esercitazioni prima di essere sostituito, rappresentando una realistica alternativa, ma soprattutto igienica ed efficace, alle parti biologiche animali, quotidianamente o frequentemente utilizzate per questa tipologia di esercitazioni.

Ma da cosa è composto un Kit Suture? 

 

L’utilizzo di questi pratici kit permettono agli studenti di poter imparare a maneggiare gli strumenti chirurgici in circostanze semi-realistiche e poter sviluppare quindi le proprie abilità psicomotorie.

 

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Ventilazione Neonatale: Monivent è la Soluzione

Presso le unità di cura intensiva neonatale, i neonati vengono ovviamente supervisionati con molta cura ed attenzione. Spesso vengono infatti connessi a ventilatori altamente specializzati, i cui parametri, relativi alle ventilazioni, vengono attentamente misurati, monitorati, quindi regolarizzati. Solitamente, l’osservazione e la misurazione dei parametri del neonato viene effettuata direttamente all’interno della sala parto; all’interno della quale vengono inoltre effettuate anche tutte le procedure di primo soccorso. Nonostante questo momento sia protagonista della maggior parte degli interventi procedurali, la ventilazione manuale rimane comunque uno degli aspetti meno controllati dell’intero processo. Il volume delle ventilazioni viene infatti monitorato solo raramente, lasciando al medico il compito di stimare il giusto apporto da insufflare, e dovendosi quindi affidare completamente alla propria, e sola, formazione ed esperienza lavorativa. La tecnica standard utilizzata per la ventilazione manuale a  pressione positiva presuppone di regolare la grandezza del respiro tramite la giusta dose di pressione applicata. L’obiettivo sarà infatti fornire un appropriato volume di ventilazione e quindi stabilire una capacità residua funzionale.

Più facile a dirsi che a farsi! Vi è infatti una crescente evidenza secondo cui la ventilazione sul neonato potrebbe sostanzialmente migliorare, se solo il medico potesse semplicemente conoscerne i parametri della propria performance in tempo reale: non solo gli eventuali difetti circa la tecnica di pressione respiratoria eseguita, ma anche quelli relativi alla ventilazione stessa, così come i volumi d’aria insufflati o lo spostamento della mascherina facciale.

Benvenuto Monivent

Il progetto di Monivent è stato fondato nel 2013 in Svezia. I due co-fondatori, Maria Lindqvist e Pontus Johansson, facenti parte entrambi del personale medico svedese, hanno avvertito la necessità di poter disporre di uno strumento che fornisse loro, e in modo assolutamente oggettivo, i parametri esatti relativi ai volumi d’aria insufflata durante le procedure di ventilazione manuale, effettuate sul neonato. In collaborazione con il resto del Team Monivent, è stato quindi sviluppato un prototipo, successivamente ampliato e sviluppato in altri due prodotti: uno per l’uso ospedaliero (ancora in fase di ulteriore sviluppo), l’altro come modello base per i corsi di formazione e addestramento. Il dispositivo wireless, come un qualsiasi componente aggiuntivo, può essere collegato con l’eventuale esistente equipaggiamento di ventilazione, già posseduto dalla struttura.

Monivent Neo Training, finalizzato all’addestramento e simulazione medica avanzata, è compatibile con i manichini NewBorn o Baby LifeCast, o con qualsiasi altro manichino per Simulazione Medica Avanzata su paziente Pediatrico o Neonato.

LifeCast New Born: vieni a conoscerlo?

LifeCast Body Simulation è un’azienda di Londra, con sede presso gli studi cinematografici Elstree Studios. I tecnici LifeCast si occupano sia delle riprese Lifecasting che della scansione 3D delle persone-modello da replicare. La famiglia di modelli LifeCast si divide in tre macro categorie: pazienti pediatrici, adulti e geriatrici. In questa occasione, vorremmo presentarvi New Born Baby. Il neonato, realizzato sulla base dell’ecografia di un lattante reale, presenta dettagli estremamente realistici, in linea con tutti gli altri manichini LifeCast. E proprio come gli altri, è disponibile anche nelle diverse caratteristiche di ogni etnia.

Sono visibili infatti vene e piccole strutture sottostanti; mentre i capelli, su scelta opzionale del cliente, sono completamente realizzati e lavorati a mano. Ovviamente, anche le sue dimensioni e peso replicano fedelmente quelle di un neonato reale. Ha infatti un peso standard di 2,200 Kg. Questo manichino pediatrico per simulazione medica avanzata permette di addestrarsi fedelmente alla gestione delle vie aeree per gradi: vie aeree superiori, ventilazione con pallone rianimatore, inserimento cannula orofaringea, inserzione sovraglottica e intubazione. È inoltre possibile esercitarsi alla cannulazione venosa, senza reflusso di sangue.

 

 

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